Un ciclo di escursioni per apprezzare colori e profumi delle fioriture nei diversi ambienti regionali
Le stagioni salendo di quota seguono tempi diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati: le nevi che restano sul terreno fino a primavera inoltrata e le fresche temperature limitano lo sviluppo delle piante.
Finché non si è immersi tra i colori ed i profumi della natura che si risveglia, non si può capire la varietà di adattamenti con cui le piante affrontano gli ambienti montani come quelli collinari. Un mondo affascinante dove, attraverso l’osservazione, si possono cogliere la moltitudine di strategie che il regno vegetale mette in campo!
In questo ciclo di sei appuntamenti, vi porteremo alla scoperta delle fioriture in diverse aree della regione: dalle colline moreniche alle prime vette prealpine, dai pascoli alpini alle torbiere d’alta quota.
Gli itinerari proposti offrono vari livelli di impegno necessario e sono richiesti differenti gradi di allenamento.
Di seguito trovate la locandina completa, mentre le singole escursioni verranno pubblicate sul calendario. Date un’occhiata e scegliete quelle più adatte a voi!
Tra settembre e ottobre il silenzio delle valli alpine e prealpine viene bruscamente interrotto da un potente suono gutturale: è il bramito del cervo, il verso emesso dai maschi per far sapere di essere pronti alla riproduzione.
Come guide e appassionati, riteniamo che sia uno degli spettacoli più suggestivi dei boschi. Per questo motivo vi proponiamo una serie di facili escursioni guidate per imparare tutti i segreti del cervo e per ascoltare il suo potente verso.
Per sapere di più sul bramito, date una letta all’articolo dello scorso anno che contiene molti spunti e approndimenti: il bramito del cervo.
Il BRAMITO DEL CERVO – PROPOSTE
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!!! Le date delle escursioni usciranno a breve !!!
Dopo aver percorso i sentieri di confine delle Alpi Carniche ed esserci sbalorditi con la bellezza delle Alpi Giulie, è il momento di incamminarci nelle montagne intorno al capoluogo della Carnia, Tolmezzo.
Per il mese di settembre infatti abbiamo in programma quattro escursioni di media-alta difficoltà lungo alcuni famosi itinerari carnici. Attraverso i sentieri avremo modo di conoscere meglio questa terra che ad uno sguardo superficiale può sembrare dura ed inospitale, ma che, se vissuta a passo lento e occhio attento, si rivela essere uno scrigno di bellezza dalla lunga storia.
Attraverseremo territori che ancora conservano le tracce delle trincee della Grande Guerra, verdi pascoli dove strenuamente i malgari continuano a vivere e a gestire il territorio come un tempo, attraverseremo cave abbandonate e scopriremo la vita di piante e animali di boschi e montagne.
Un ciclo di escursioni dedicato alla scoperta delle alpi carniche
Il lago Volaia con il monte Coglians a destra e Rauchkofel a sinistra
“Ci guarda dalla finestra, la Carnia, ascolta i nostri pensieri, ci chiede di muoverci, di essere curiosi. Gioisce per ogni nuovo inizio, per ogni nuova partenza.”
Luigi Maieron
Quando penso alla Carnia, il mio primo pensiero va ad un luogo in particolare: il lago Volaia. Da bambino infatti andavo in campeggio parrocchiale a Collina di Forni Avoltri e tra i ricordi indelebili dei giochi e del divertimento trovo anche qualcosa di più intimo e profondo. È il verde brillante dei boschi di abete e dei pascoli, è il bianco abbagliante del monte Coglians. Perchè, forse, è proprio questa dicotomia che caratterizza la Carnia ma più in particolare le Alpi Carniche, la dolcezza e l’accoglienza delle sue valli e pascoli e la durezza e asprezza delle sue pareti rocciose.
Ma cosa sono le Alpi Carniche?
Detta in maniera didascalica sono una catena montuosa che si estende per oltre 100km di lunghezza e che, in regione, vanno da Sappada a Coccau. Sì, avete letto bene! Le Alpi Carniche arrivano fino a nord di Tarvisio in quanto fanno da confine settentrionale con l’Austria. La loro natura di orizzonte verticale ha reso i pochi valici crocevia fondamentali della storia: pensiamo ad esempio alla Romea Strata, la strada romana che valicava Passo di Monte Croce Carnico per andare verso il Norico. Pensiamo a quando, poco più di 100 anni fa, queste montagne sono state macchiate dal sangue di migliaia di giovani soldati morti nelle trincee ma pensiamo anche al “anin, senò chei biadz ai murin encje di fan” (andiamo che se no quei digraziati moriranno anche di fame) della coraggiosa Maria Plozner Metil e delle sue portatrici carniche.
Il lago Bordaglia
Da un punto di vista storico le Alpi Carniche sono legate agli albori della civiltà umana in questi territori, ma cambiando punto di vista e guardandole con la lente del geologo scopriamo che la loro storia è ancora più affascinante.
È una storia che inizia quasi 500 milioni di anni fa, quando la Carnia si trovava vicino all’odierno circolo polare antartico. È una storia che si intreccia con l’albero della vita, dove le bianche pareti dello Zermula o del Peralba altro non sono che barriere coralline di centinaia di milioni di anni fa, dove le dolci alture intorno al Passo Pramollo celano un mondo di fossili e le orme di un anfibio di due metri di lunghezza.
Ma non sono neanche solo le rocce a rendere le Alpi Carniche qualcosa di unico. Saranno i laghetti d’alta quota, saranno le torbiere dalle mille fioriture, saranno le malghe con gli animali al pascolo, saranno le persone. Difficile dirlo con certezza. Certa però è una cosa. La nostra voglia di portarvi a scoprire queste meravigliose montagne.
Ecco perché, durante il mese di luglio, abbiamo pensato di proporvi cinque itinerari per ammirare le Alpi Carniche da diversi punti di vista.
Cinque itinerari di diversa difficoltà che vi regaleranno panorami, ricordi e profumi da custodire per sempre nel cuore. Diventando un po’ più consapevoli della bellezza che ci circonda.
Domenica 09 luglio – Escursione sul sentiero delle Portatrici Carniche (Paluzza);
Sabato 15 luglio – Escursione in Val Dolce (Paularo);
Domenica 16 luglio – Escursione sul Monte Corona da Passo Pramollo (Pontebba);
Domenica 23 luglio – Escursione sulla Creta di Timau (Paluzza);
Domenica 30 luglio – Escursione sul lago Dimon (Treppo Carnico)
Un ciclo di escursioni per apprezzare colori e profumi delle fioriture nei diversi ambienti regionali
Le stagioni salendo di quota seguono tempi diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati: le nevi che restano sul terreno fino a primavera inoltrata e le fresche temperature limitano lo sviluppo delle piante.
Finché non si è immersi tra i colori ed i profumi della primavera, non si può capire la varietà di adattamenti con cui le piante affrontano gli ambienti montani. Un mondo affascinante dove, attraverso l’osservazione, si possono cogliere la moltitudine di strategie che il regno vegetale mette in campo!
In questo ciclo di sei appuntamenti, vi porteremo alla scoperta delle fioriture in diverse aree della regione: dalle colline moreniche alle prime vette prealpine, dai pascoli alpini alle torbiere d’alta quota.
Gli itinerari proposti, tutti tecnicamete mai difficili, offrono dislivelli diversi dove sono richiesti differenti gradi di allenamento.
Di seguito trovate la locandina completa. Mentre le singole escursioni verranno regolarmente pubblicate sul calendario. Date un’occhiate e scegliete quelle più adatte a voi!
Le Alpi Giulie sono selvagge vette al confine con la Slovenia. Teatro di aspri conflitti durante la Grande Guerra, ora sono terra di alpinisti a caccia di sfide con la verticalità e di escursionisti che vogliono godersi la natura d’alta quota.
Wild Routes propone quattro escursioni per persone mediamente allenate per esplorare queste terre alte attraverso alcuni dei loro massicci principali: il Monte Canin, lo Jôf di Montasio e lo Jôf Fuart. Durante gli itinerari scopriremo gli animali che vivono in questo ambiente, gli adattamenti delle piante per sopravvivere al freddo e alla neve e i segreti delle rocce che conservano le tracce degli organismi del passato.
Agosto sulle Giulie – Itinerari
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Passo degli Scalini
Cima di Terrarossa
Jôf di Sompdogna
Massiccio del Canin
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Se invece siete amanti della cultura alpina e volete scoprire di più su una delle valli più suggestive del Friuli Venezia Giulia, date un’occhiata alle escursioni in collaborazione con l’Ecomuseo della Val Resia.
Per i sognatori e gli amanti del cielo stellato ecco le proposte di Agosto tra le stelle.
00nicihttps://staging.wildroutes.eu/wp-content/uploads/2026/03/wildrputes_logo.svgnici2021-07-27 12:20:352021-07-27 12:20:35Agosto sulle Giulie – Escursioni guidate in alta quota