Tra settembre e ottobre il silenzio delle valli alpine e prealpine viene bruscamente interrotto da un potente suono gutturale: è il bramito del cervo, il verso emesso dai maschi per far sapere di essere pronti alla riproduzione

Come guide e appassionati, riteniamo che sia uno degli spettacoli più suggestivi dei boschi. Per questo motivo vi proponiamo una serie di facili escursioni guidate per imparare tutti i segreti del cervo e per ascoltare il suo potente verso

Per sapere di più sul bramito, date una letta all’articolo dello scorso anno che contiene molti spunti e approndimenti: il bramito del cervo.

Il BRAMITO DEL CERVO – PROPOSTE

[MEC id=”8512″]

!!! Le date delle escursioni usciranno a breve !!!

Dopo aver percorso i sentieri di confine delle Alpi Carniche ed esserci sbalorditi con la bellezza delle Alpi Giulie, è il momento di incamminarci nelle montagne intorno al capoluogo della Carnia, Tolmezzo.

Per il mese di settembre infatti abbiamo in programma quattro escursioni di media-alta difficoltà lungo alcuni famosi itinerari carnici. Attraverso i sentieri avremo modo di conoscere meglio questa terra che ad uno sguardo superficiale può sembrare dura ed inospitale, ma che, se vissuta a passo lento e occhio attento, si rivela essere uno scrigno di bellezza dalla lunga storia. 

Attraverseremo territori che ancora conservano le tracce delle trincee della Grande Guerra, verdi pascoli dove strenuamente i malgari continuano a vivere e a gestire il territorio come un tempo, attraverseremo cave abbandonate e scopriremo la vita di piante e animali di boschi e montagne. 

Monte Verzegnis

scopri tutte le escursioni

[MEC id=”15584″]

Info e prenotazioni

La vista sui monti Arvenis e Tamai
La vista sui monti Arvenis e Tamai
Malga Dauda
Malga Dauda
Dal monte Tersadia
Dal monte Tersadia
Grauzaria e Sernio
Grauzaria e Sernio
La Carnia dal monte Lovinzola
La Carnia dal monte Lovinzola
Il binario della miniera di Verzegnis
Il binario della miniera di Verzegnis

“Mia cara,
Da settimane non vediamo altro che bianco, la neve continua a scendere inarrestabile e ha ormai coperto edifici, attrezzature e compagni. Se prima a tenerci in allerta erano i colpi dell’artiglieria nemica adesso è il suono sordo della slavina: inizia delicato, e man mano che la neve prende velocità il rumore aumenta, trascinando con sé massi e vite.
Ma anche tra tutta questa fame, questa morte, questa disperazione, non posso che restare sbalordito di fronte alla bellezza del luogo in cui ci troviamo. Vorrei che fossi qua assieme a me. Potrei mostrarti gli anfratti dove rubare un tramonto che tinge la neve di rosa, oppure mostrarti le pernici che come noi all’alba escono dalle trune ansiose di catturare i primi raggi di luce e di calore.

In luglio, durante un’estenuante marcia sotto il sole cocente, persi chissà dove sotto queste cime di roccia candida, ho scorto una capra di montagna con il suo cucciolo. Armando mi disse che si chiamano stambecchi. Mi sono scoperto con gli occhi umidi a sbirciare quel momento di intimità familiare: la mamma con pazienza mostrava alla prole quali linee seguire per risalire in un batter d’occhio quei metri di dislivello che per noi significano tanta agonia. 

Mia cara, vorrei che fossi qua assieme a me. Quando il vento non porta odore di ferraglia, ma l’aroma dei fiori di montagna. Ho imparato a riconoscerli ormai: il fucsia del rododendro, l’aroma pungente del pino mugo e del larice, la campanella viola che sa scegliere le nicchie più umide in cui crescere. Non pensavo potesse esserci tanta bellezza nel mondo. Lei, assieme al pensiero di rivederti, sono ciò che mi tengono in vita. E se anche dovessi perire per mano di un ragazzo come me, ma nato dall’altra parte del confine e per questo nemico, morirei felice. Perché il mio corpo resterebbe per sempre tra queste cime che i locali chiamano Alpi Giulie e che sicuramente sono state intagliate dalla mano di Dio, perché contanta bellezza è impossibile da concepire se non dal Signore.”


Monte Mangart

Con questa lettera immaginaria abbiamo provato ad immedesimarci in un giovane soldato di stanza sul fronte orientale durante la Grande Guerra e a raccontare attraverso le sue parole quanto le Alpi Giulie siano molto più che montagne per noi. C’è un sentimento profondo che ci lega alle loro vette, ai loro pascoli e più in generale ai loro ambienti di bassa ed alta quota. 

Per questo motivo anche quest’anno abbiamo deciso di proporre un ciclo di escursioni dedicate alla scoperta delle Alpi Giulie. 

Durante il mese di agosto proponiamo quattro escursioni su alcuni percorsi meno famosi ma forse proprio per questo più genuini per vivere assieme l’emozione che queste montagne sanno regalare. Il celebre Julius Kugy ha detto “Non cercate nelle montagne un’impalcatura per arrampicare, cercate la loro anima.”

  • Domenica 06/08 – L’Alpe vecchia di Fusine (Tarvisio)
  • Domenica 13/08 – Escursione sul monte Robon (Chiusaforte)
  • Domenica 20/08 – La portella di Raibl (Tarvisio)
  • Domenica 27/08 – Escursione sul monte Guarda (Resia)

SCOPRI TUTTE LE ESCURSIONI

[MEC id=”6583″]

Info e prenotazioni

Un ciclo di escursioni dedicato alla scoperta delle alpi carniche


Il lago Volaia con il monte Coglians a destra e Rauchkofel a sinistra

“Ci guarda dalla finestra, la Carnia, ascolta i nostri pensieri, ci chiede di muoverci, di essere curiosi. Gioisce per ogni nuovo inizio, per ogni nuova partenza.”
Luigi Maieron

Quando penso alla Carnia, il mio primo pensiero va ad un luogo in particolare: il lago Volaia. Da bambino infatti andavo in campeggio parrocchiale a Collina di Forni Avoltri e tra i ricordi indelebili dei giochi e del divertimento trovo anche qualcosa di più intimo e profondo. È il verde brillante dei boschi di abete e dei pascoli, è il bianco abbagliante del monte Coglians. Perchè, forse, è proprio questa dicotomia che caratterizza la Carnia ma più in particolare le Alpi Carniche, la dolcezza e l’accoglienza delle sue valli e pascoli e la durezza e asprezza delle sue pareti rocciose.

Ma cosa sono le Alpi Carniche? 

Detta in maniera didascalica sono una catena montuosa che si estende per oltre 100km di lunghezza e che, in regione, vanno da Sappada a Coccau. Sì, avete letto bene! Le Alpi Carniche arrivano fino a nord di Tarvisio in quanto fanno da confine settentrionale con l’Austria. La loro natura di orizzonte verticale ha reso i pochi valici crocevia fondamentali della storia: pensiamo ad esempio alla Romea Strata, la strada romana che valicava Passo di Monte Croce Carnico per andare verso il Norico. Pensiamo a quando, poco più di 100 anni fa, queste montagne sono state macchiate dal sangue di migliaia di giovani soldati morti nelle trincee ma pensiamo anche al “anin, senò chei biadz ai murin encje di fan” (andiamo che se no quei digraziati moriranno anche di fame) della coraggiosa Maria Plozner Metil e delle sue portatrici carniche. 


Il lago Bordaglia

Da un punto di vista storico le Alpi Carniche sono legate agli albori della civiltà umana in questi territori, ma cambiando punto di vista e guardandole con la lente del geologo scopriamo che la loro storia è ancora più affascinante.

È una storia che inizia quasi 500 milioni di anni fa, quando la Carnia si trovava vicino all’odierno circolo polare antartico. È una storia che si intreccia con l’albero della vita, dove le bianche pareti dello Zermula o del Peralba altro non sono che barriere coralline di centinaia di milioni di anni fa, dove le dolci alture intorno al Passo Pramollo celano un mondo di fossili e le orme di un anfibio di due metri di lunghezza. 


Ma non sono neanche solo le rocce a rendere le Alpi Carniche qualcosa di unico. Saranno i laghetti d’alta quota, saranno le torbiere dalle mille fioriture, saranno le malghe con gli animali al pascolo, saranno le persone. Difficile dirlo con certezza. Certa però è una cosa. La nostra voglia di portarvi a scoprire queste meravigliose montagne.

Ecco perché, durante il mese di luglio, abbiamo pensato di proporvi cinque itinerari per ammirare le Alpi Carniche da diversi punti di vista. 

Cinque itinerari di diversa difficoltà che vi regaleranno panorami, ricordi e profumi da custodire per sempre nel cuore. Diventando un po’ più consapevoli della bellezza che ci circonda.

  1. Domenica 09 luglio – Escursione sul sentiero delle Portatrici Carniche (Paluzza);
  2. Sabato 15 luglio – Escursione in Val Dolce (Paularo);
  3. Domenica 16 luglio – Escursione sul Monte Corona da Passo Pramollo (Pontebba);
  4. Domenica 23 luglio – Escursione sulla Creta di Timau (Paluzza);
  5. Domenica 30 luglio – Escursione sul lago Dimon (Treppo Carnico)
SCOPRI TUTTE LE ESCURSIONI

[MEC id=”15226″]

Il lago Volaia
Il lago Volaia

La val Fleons
La val Fleons

Il lago di Avostanis
Il lago di Avostanis

Passo Cason di Lanza
Passo Cason di Lanza

Torbiera d'alta quota
Torbiera d’alta quota

Carsismo sotto la Creta di Collina
Carsismo sotto la Creta di Collina



Info e prenotazioni

Un ciclo di escursioni per apprezzare colori e profumi delle fioriture nei diversi ambienti regionali

Le stagioni salendo di quota seguono tempi diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati: le nevi che restano sul terreno fino a primavera inoltrata e le fresche temperature limitano lo sviluppo delle piante. 

Finché non si è immersi tra i colori ed i profumi della primavera, non si può capire la varietà di adattamenti con cui le piante affrontano gli ambienti montani. Un mondo affascinante dove, attraverso l’osservazione, si possono cogliere la moltitudine di strategie che il regno vegetale mette in campo!

In questo ciclo di sei appuntamenti, vi porteremo alla scoperta delle fioriture in diverse aree della regione: dalle colline moreniche alle prime vette prealpine, dai pascoli alpini alle torbiere d’alta quota.

Gli itinerari proposti, tutti tecnicamete mai difficili, offrono dislivelli diversi dove sono richiesti differenti gradi di allenamento. 

Di seguito trovate la locandina completa. Mentre le singole escursioni verranno regolarmente pubblicate sul calendario. Date un’occhiate e scegliete quelle più adatte a voi! 


Prenota ora!


Stella alpina

Orchidea purpurea

Primula orecchia d'orso

Giglio martagone

Eringio

Genziana

Botton d'oro


Precedente
Successivo

Parte il progetto “Wild Roots, divje korenine, radici selvagge” ideato da Wild Routes APS, assieme a ProLoco Nediške Doline – Valli del Natisone APS, Associazione Ex Emigranti, Associazione ViviStolvizza e Associazione per la Conoscenza e Protezione dell’Ambiente Naturale del Friuli (ACPANF), e finanziato dalla regione autonoma Friuli Venezia Giulia, per promuovere il sapere popolare connesso all’uso delle erbe spontanee e della loro identificazione dialettale e per riprendere l’utilizzo e la manutenzione della sentieristica di bassa quota nei paesi delle Valli del Torre, delle Valli del Natisone e della Val Resia.

Fra aprile e maggio sarà proposto un ciclo di escursioni su questi territori con una degustazione finale nei locali delle valli. Le degustazioni saranno un importante momento conviviale, ma anche un’occasione per ammirare la mostra fotografica itinerante sulle erbe
spontanee edibili realizzata per l’occasione.

Le escursioni si svolgeranno:

    • domenica 23 aprile 2023 a Chisalizza, in Alta Val Torre (Musi), con degustazione finale presso “Agriturismo La Alegra”;
    • domenica 7 maggio 2023 nelle Valli del Natisone (Dughe), con degustazione finale presso “La casa delle rondini”;
    • sabato 13 maggio 2023 a Lusevera, con degustazione finale presso “Osteria Nova Coop”
    • sabato 20 maggio 2023 a Stolvizza di Resia, con degustazione finale presso “Bar All’Arrivo”.

    Ogni escursione sarà preceduta da un sopralluogo e da un lavoro di pulizia e manutenzione della sentieristica condotto dalle guide di Wild Routes APS e aperto a chiunque volesse parteciparvi.
    Il progetto si concluderà nel mese di giugno, con una conferenza serale sul tema delle erbe spontanee edibili di queste tre vallate, in occasione della quale sarà anche presentata una brossura contenente il lavoro di ricerca sul recupero di alcuni nomi di piante nei dialetti locali della Val Resia, del Torre e del Natisone e una guida pratica sui percorsi in cui individuarle e sulle modalità di utilizzo delle stesse in cucina.

    Un modo questo per recuperare una serie di conoscenze e riportarle a disposizione di una comunità di paese e dei numerosi turisti ed escursionisti che visitano questi territori ogni anno.

    La partecipazione a tutte le attività è gratuita, tuttavia si richiede la prenotazione.
    Per tutte le informazioni è possibile contattare l’associazione ai contatti info@wildroutes.eu e +39 351 585 2752.

    Nell’ambito del progetto DiverSimili, Kaleidoscienza in partnership con Wild Routes organizza cinque passeggiate naturalistiche in altrettanti ambienti peculiari della Regione Friuli Venezia Giulia, gli stessi raccontati anche dal gioco Equilibrium!

    Dal 22 aprile al 28 maggio sono in programma cinque escursioni adatte a tutti tra Carso, montagna, pianura, collina e laguna, a cui potrete partecipare a titolo gratuito. La prenotazione è obbligatoria via telefono o whatsapp al 328 0007201. Le escursioni sono confermate in caso di leggero maltempo, tenendo come riferimento le previsioni di http://www.meteo.fvg.it.



    SCOPRI DI PIÙ

    2 SETTIMANE DI DIVERTIMENTO, AZIONE E SPORT – GARANTITE GRAZIE AL PROGETTO ERASMUS+ “OUTDOOR ACTIVE DAYS”

     

    Grazie alla collaborazione con Naturfrende Klagenfurt, siamo riusciti a organizzare uno scambio giovanile per ragazzi dai 16 ai 25 anni per passare assieme due settimane all’aria aperta lungo l’Alpe Adria, dal 16 al 30 Luglio. 

    Ti piace stare all’aria aperta in montagna, l’azione in mountain bike, i luoghi insoliti e la spiaggia? Abbiamo un’idea: in due settimane da Bleiburg, nel sud della Carinzia, via Villach fino a Grado in e-bike lungo la ciclovia Alpe Adria. Tutto tramite mobilità sostenibile: piedi, bici e mezzi pubblici!

    Nel Bikepark di Petzen, dove si sfidano i migliori downhiller del mondo, le guide MTB ti mostreranno come padroneggiare perfettamente i trail e le prime discese. Coi nostri trekking ti porteremo a esplorare il Parco Naturale del Dobratsch e i paesi abbandonati della Val Aupa. Naturalmente sono in programma anche i laghi della Carinzia, la città di Villach lungo la Drava e varie attività all’aperto. In più ci saranno momenti di scambio, formazione e riflessione grazie anche ai nostri partner come le Aree Protette, la Consulta Giovani della MAB Unesco Alpi Giulie e molto altro ancora!

    La fine della nostra avventura ci porterà sulle spiagge sabbiose di Grado, dopo aver visitato anche la Riserva Naturale dell’Isola della Cona – Foci dell’Isonzo. 


    Cosa è incluso

    Pasti tutto compreso

    Alloggio

    E-bike per il tour

    MTB comprensiva di attrezzatura per il bike park

    Supervisione da parte delle nostre guide esperte

    Ingresso alle sale boulder di Bleiburg e Villach

    Veicolo di supporto per il trasporto dei bagagli

    Cos’altro ti aspetta:

    Migliora il tuo inglese e tedesco grazie ai nostri amici di Klagenfurt

    Un pernottamento in una fortezza bunker della prima guerra mondiale completamente rinnovata

    Gestione delle emergenze in montagna

    I più bei laghi balneabili della Carinzia

    Offerta per giovani dai 16 ai 25 anni – Quota per Partecipante: € 200,00. Si può aderire a una settimana o entrambe, verrà data priorità a chi partecipa all’intero progetto!

    Hai domande o sei pronto per la tua avventura estiva? Contattaci al 3467748296 o projects@wildroutes.eu per prenotare il tuo posto! Compila il modulo sottostante come preiscrizione, in seguito verrà fornito il programma dello scambio.


    ISCRIVITI!

    Quando usciamo in escursione uno degli argomenti tipici che affrontiamo è senza dubbio la fauna selvatica che abita i luoghi che stiamo visitando.

    Spesso e volentieri, però, ciò che vediamo della vita dei boschi sono solo piccole tracce sul suolo e altri segni di presenza indiretta. È difficile avere incontri ravvicinati! Tuttavia, la tecnologia in questo caso è dalla nostra parte e da appassionati naturalisti non possiamo fare a meno di servircene.

    Negli anni ‘90 inizia a diffondersi uno strumento nuovo, la fototrappola. Si tratta di un dispositivo che permette di scattare delle foto o di girare dei video della fauna selvatica negli ambienti naturali arrecando un disturbo minimo.

    La fototrappola rivoluziona il modo di fare monitoraggio faunistico: se prima era necessario raggiungere fisicamente il luogo di monitoraggio, appostarsi e aspettare, ora con questo nuovo dispositivo è sufficiente posizionarlo e un occhio rimane sempre aperto nella vita del bosco.

    Le fototrappole sono dotate di sensori di movimento, flash a infrarossi e un obiettivo fotografico. Quest’ultimo, appena il sensore di rilevamento si attiva, scatta e/o inizia a riprendere in base al settaggio iniziale. 

    Questi dispositivi aprono la fotografia/video naturalistici e permettono di vedere anche animali più difficili da incontrare. Per questo motivo è bene imparare e seguire alcuni comportamenti molto importanti

    Il posizionamento della fototrappola è fondamentale non solo per la qualità e il tipo di ripresa ma in primo luogo per un discorso di tipo etico: è assolutamente da evitare (a meno che non si tratti di ricerca scientifica legalmente permessa) il posizionamento in prossimità di zone di nidificazione di uccelli e tane di altri animali. Quando andiamo a posizionare la fototrappola, la presenza umana può disturbare fasi critiche della riproduzione o dello sviluppo di una specie.

    Quando posizioniamo la fototrappola è tipico fremere speranzosi di riprendere qualche animale particolare, magari anche un bel carnivoro. A molti sarà balenata in mente l’idea di lasciare un attrattivo sottoforma di cibo, come mangime, bistecche, o scarti vari. Questo comportamento è assolutamente proibito! Mai bisogna alimentare la fauna selvatica, onde evitare che gli individui di varie specie si abituino ad essere alimentati e perdano il naturale timore nei confronti dell’uomo.

    Infine per chi ha voglia di iniziare questo hobby, bisogna prestare attenzione anche ad un ultimo aspetto: la privacy. Le immagini e i video ottenuti sono soggetti alla normativa europea sulla privacy e pertanto sarebbe da indicare la presenza di una fototrappola con un apposito cartello “area video sorvegliata”. La normativa è molto stringente e vi consigliamo di approfondire autonomamente. 


    Esempio di fototrappola

    Componenti di una fototrappola

    Finalmente sono arrivate delle nevicate abbondanti sulle montagne del Friuli Venezia Giulia e quando si parla di neve, il team di Wild Routes entra subito in modalità ciaspolata!

    Abbigliamento caldo ma comodo, cuffia, guanti, occhiali da sole, ghette e scarponi, uno zaino ben equipaggiato, ciaspe ai piedi e bastoncini e la ciaspolata può iniziare!   

    Laghi di Fusine al crepuscolo

    E cosa c’è di più bello di una giornata fresca e dall’aria frizzantina, panorami mozzafiato che innevati lasciano sempre senza parole, la neve fresca sotto ai piedi, una bella compagnia e magari la fortuna di trovare anche qualche interessante traccia? Eh si, perché quando usciamo in escursione ci lasciamo sempre affascinare anche da chi vive tutti i giorni i boschi e le montagne. 

    Gli animali lasciano le loro tracce e con la neve diventa interessante fare un po’ di sano “snow tracking”: dalle orme che lasciano le zampe possiamo sapere di che animale si trattava, la direzione in cui si stava recando e la velocità con cui si stava muovendo e di conseguenza immaginare il suo passaggio in quell’esatto posto in cui ci troviamo. 

    Traccia di lepre
    Traccia di lepre

    Traccia di scoiattolo
    Traccia di scoiattolo

    Traccia di ungulato
    Traccia di ungulato

    Traccia di mustelide
    Traccia di mustelide


    Precedente
    Successivo

    Fino alla fine di gennaio sono in programma ben quattro ciaspolate in quattro luoghi speciali del Friuli Venezia Giulia:

    • Sabato 21 gennaio: Ciaspolata sull’altopiano del Montasio;
    • Domenica 22 gennaio: Ciaspolata sulla via delle malghe di Piancavallo;
    • Sabato 28 gennaio: Ciaspolata nella valle di Riofreddo;
    • Domenica 29 gennaio: Ciaspolata a malga Glazzat

    Come sempre, se non avete a disposizione le ciaspole ve le possiamo noleggiare noi!

    Per il calendario completo delle ciaspolate cliccate qui e contattateci